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Resto al Sud: Cos’è ?

Resto al Sud sostiene la nascita di nuove imprese promosse da giovani nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Finanzia l’avvio di progetti imprenditoriali con un programma di spesa massimo di € 200 mila euro.

Ogni soggetto può ricevere un finanziamento massimo di € 50 mila euro.

Resto al Sud: Cosa si può fare?

Avviare iniziative imprenditoriali per:

  • la produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura
  • la fornitura di servizi alle imprese e alle persone
  • il turismo.

Sono escluse dal finanziamento le attività agricole e il commercio.

A chi si rivolge Resto al Sud?

Agevolazioni rivolte ad under 45:

  • Residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda. È possibile trasferire la residenza entro 60 giorni (120 se residenti all’estero) dall’esito positivo dell’istruttoria
  • Che non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento
  • Che non siano già titolari di altra attività di impresa attiva
  • AGGIORNAMENTO A PARTIRE DALL’8 DICEMBRE 2019 – (per i liberi professionisti): non risultano titolari di partita IVA, nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui chiedono le agevolazioni

Con questi requisiti possono presentare la domanda di finanziamento:

le società, anche cooperative, le ditte individuali costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017, o i team di persone che si costituiscono entro 60 giorni (120 se residenti all’estero) dopo l’esito positivo dell’istruttoria.

Cosa Finanzia Resto al Sud?

  • Interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili -massimo 30% del programma di spesa
  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi
  • programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione (TIC)
  • Altre spese utili all’avvio dell’attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) –massimo 20% del programma di spesa.

Non sono ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.

Le agevolazioni di Resto al Sud

  • Le agevolazioni consistono in un finanziamento a copertura del 100% delle spese,articolato in:
    • un contributo a fondo perduto fino al 35% del programma di spesa
    • un finanziamento bancario, del 65%, concesso da un istituto di credito aderente alla convenzione tra Invitaliae ABI, garantito dal Fondo di garanzia per le PMI.

    Il finanziamento bancario deve essere restituito in 8 anni e beneficia di un contributo in conto interessi che copre integralmente gli interessi del finanziamento.

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FAQ

Per le imprese costituite successivamente al 21 giugno 2017 e già operative in che modo sarà possibile presentare domanda di finanziamento per la propria attività e cosa posso fare?

Invitalia permette a tutte le imprese aventi i requisiti previsti di poter presentare domanda di finanziamento per avviare un proprio progetto imprenditoriale. Il progetto, però, deve contenere elementi dimostrativi di diversificazione degli investimenti. Questo presuppone che il codice ATECO associato al nuovo investimento – almeno in via generale – debba essere differente rispetto a quello prevalente e già attivo.
Ovviamente questi sono criteri generali, ma si possono chiedere ulteriori approfondimenti in base a ciò che si vuole realizzare. Molto spesso infatti potrebbe rientrare nei parametri di finanziamento anche un nuovo progetto di impresa associabile allo stesso codice ATECO già attivo. Va studiato, quindi, caso per caso.

Sono finanziabili anche i costi per il personale dipendente?

No, tra i costi di gestione ammessi finanziamento nella voce D) vi troviamo soltanto una parte (massimo il 20% del programma di spesa) destinata al capitale circolante ed i costi ammessi possono essere soltanto:

    1. garanzie assicurative
    2. canoni di leasing
    3. utenze e canoni di locazione per immobili
    4. semilavorati e prodotti finiti
    5. materiali di consumo
    6. materie prime

I costi relativi al personale dipendente possono essere, però, sostenuti dal MICROCREDITO

Per la quota parte del 65%, ovvero del finanziamento bancario da restituire in 8 anni, qual è il tasso di interesse a carico dell’impresa beneficiaria delle agevolazioni?

Tasso Zero, poiché Invitalia riconosce un contributo in conto interessi pari al tasso applicato dalla banca che accetterà di finanziare il programma di investimenti dell’impresa beneficiaria delle agevolazioni.

Sui macchinari, impianti ed attrezzature acquistate con Resto al Sud è possibile richiedere il Credito di Imposta?

No, infatti la normativa a tal proposito è chiara. Vi è assoluto divieto di cumulo delle agevolazioni per lo stesso programma di investimenti. Ciò vuol dire che su macchinari, impianti ed attrezzature acquistate grazie ad Invitalia non si potrà richiedere il credito di imposta. Tuttavia, se l’impresa decide – per esempio – di acquistare nuovi macchinari non previsti nel programma di spesa inviato ad Invitalia si potrà richiedere il credito di imposta.

Ho intenzione di avviare un supermercato per la vendita di beni di primaria necessità. Posso presentare domanda per il Resto al Sud di Invitalia?

Assolutamente no, tale attività rientra tra il commercio di beni. Vi è l’esclusione dalle agevolazioni per tutta la categoria afferente al commercio.

In relazione all’investimento, una volta beneficiario della misura agevolativa Resto al Sud, vi è una quota parte a carico dell’impresa?

Si, il Resto al Sud non finanzia l’IVA. Quindi quest’ultima è a carico dei richiedenti l’agevolazione. Invitalia finanzia soltanto il costo al netto di IVA relativa all’investimento.

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